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Noi, Radioamatori, guide del Museo “G. Marconi” di Pontecchio M.

Articolo già pubblicato anche su RadioRivista di Ottobre 2015

Ricordo che venni casualmente a conoscenza, da un programma RAI, che era stato aperto al pubblico a “Villa Griffone” il Museo “Marconi” visitabile previo appuntamento. Correva l’anno 1998. A fine estate di quell’anno, ebbi ospite un Radioamatore statunitense, nato in USA da genitori italiani, con il quale intrattenni da subito una fitta corrispondenza epistolare dopo i casuali contatti radio in CW che ci avevano fatto incontrare via etere. Colsi l’occasione per prenotare una visita al Museo. L’idea fu accolta con grande entusiasmo dal mio ospite e così conoscemmo insieme la squisita Dott.ssa Barbara Valotti che ci accolse e ci accompagnò nella visita illustrandoci dettagliatamente (anche in lingua inglese) le apparecchiature e i cimeli esposti, ma soprattutto ci fece respirare la “magia” che aleggiava nella “Stanza dei bachi”. Al termine della visita cercai di riportare in una delle prime pagine del sicuramente primo libro dei visitatori, le forti sensazioni ed emozioni che avevo provato, mi rammarico ancora oggi per non aver trovato allora le parole giuste per lasciare traccia di quel mio turbamento. Custodisco però ancora gelosamente alcune foto della visita.

Ed eccomi a fine primavera dell’anno passato 2014. Appena varcata la soglia del locale in cui ha sede la nostra Sezione ARI di Bologna, come di mia consuetudine in modo piuttosto anonimo, mi sentii chiamare inaspettatamente dal nostro Presidente Publio, I4KMW.

Mi informò che durante un colloquio informale col Presidente della Fondazione FGM Prof. G. Falciasecca era nata l’idea che alcuni Radioamatori potessero diventare guide del Museo, per potenziare l’offerta delle visite guidate all’interno di “Villa Griffone”.

Publio mi riteneva idoneo, bontà sua, così come il collega Daniele IW4BP, raggiunto dalla stessa “chiamata” poco dopo.

Sta di fatto che i nostri nomi furono segnalati alla Fondazione e subito dopo ci fu un incontro nei locali della FGM di pertinenza del Museo con la Direttrice Dott.ssa Barbara Valotti ed i suoi collaboratori. Ci furono illustrati gli scopi e le finalità del Museo stesso. L’incontro si concluse succesivamente con un cordialissimo e ampio colloquio che permise loro di conoscerci anche in virtù della nostra attività radioamatoriale. Non da ultimo ricordai alla Direttrice, mostrandole le foto di cui sopra, quella mia prima (ed unica) visita suscitandole una piacevole sorpresa. Ci si rivide in settembre seguendo come “uditori” alcune visite guidate ed arrivò per ciascuno di noi due l’occasione di essere presentati ai visitatori come la loro guida

In breve. La visita si articola in quattro momenti:

I visitatori sono accolti all’ingresso della Villa e si illustra loro la discesa a Bologna della benestante Famiglia Marconi da Capugnano (Porretta T.) l’ampliamento della Villa, la presenza della grande statua di Marconi, la presenza di parte della chiglia dell’Elettra , la riproduzione di quell’antenna che fu utilizzata per superare la collina dei “Celestini.

Proiezione nell’Aula Magna del breve filmato commemorativo della famosa “fucilata”

Visita alla “sala dei bachi”

Visita alla sezione museale

Personalmente, al termine della proiezione, ricordo ai visitatori con la massima enfasi, prima di tutto, ciò che provò il giovane Guglielmo a sentire il botto dello sparo a conferma, ce ne fosse mai stato bisogno, di una certezza che in Lui era già maturata; poi il contesto in cui si viveva nell’ultima decade del 1800: l’illuminazione elettrica non aveva di certo raggiunto le case di campagna, le notizie viaggiavano per posta o tramite la rete telegrafica a filo, il telefono aveva cominciato solo a balbettare, la energia elettrica per le apparecchiature sperimentali e non era attinta esclusivamente dalle pile o batterie, la parola “elettronica” era ancora di là da venire e per ultimo, erano stati posati i cavi sul fondo dell’Atlantico per trasmettere le notizie, in entrambi i sensi, tra l’Europa e il continente americano. Notevolissimo fu l’impegno finanziario per realizzare tale opera da annoverare tra le meraviglie del mondo.

Cessata l’attività dell’allevamento dei bachi da seta, la stanza/soffitta divenne il laboratorio di Guglielmo in cui ideava, costruiva, perfezionava gli elementi necessari per portare avanti le sperimentazioni. Ora credo di sapere cosa aleggia in questo locale, non la “magia” ma la CREATIVITA’.

Marconi aveva saputo vedere oltre la cortina dell’ovvio che la scienza ottusa gli creava attorno.

Entrando nei locali museali corre il pensiero al compianto Maurizio Bigazzi che con la sua smisurata passione ha riprodotto fedelmente grande parte delle apparecchiature che si possono ora ammirare.

Molto interesse suscita la visione della riproduzione di una complessa stazione radio installata su una nave ai primi anni del ‘900.

Non sfugge neppure ai visitatori l’imponente traliccio che sostiene il parco antenne della gloriosa stazione radio commemorativa Marconiana IY4FGM. Ai Visitatori che lo desiderano, siamo lusingati di farli accedere nel locale inferiore dell’allora Cappella di Famiglia, a dir la verità un poco “ristretto” considerando la fama e la grandezza della nostra stazione radio amatoriale. Illustriamo succintamente i moderni ricetrasmettitori presenti, le modalità operative ed infine facendo ascoltare ciò che si riceve accendendo un apparato sulle frequenze amatoriali.

 

Nella ultima manifestazione del 25 Aprile 2015 tenutasi a Pontecchio M. per l’annuale ricorrenza della nascita di G.Marconi , nel discorso introduttivo pronunciato dal Presidente della Fondazione Ing. Falciasecca tenutosi nell’Aula Magna di “Villa Griffone”, presente la Principessa Elettra Marconi e tra i tanti invitati anche le Autorità Civili e Militari, ci ha riempiti di orgoglio sentire ricordata e ringraziata la nostra ARI di Bologna per l’apporto che diamo a supporto del Muso “ G.Marconi”.

Per quanti vorranno visitare il Museo e trovando noi Radioamatori come guida, raccomandiamo sin da ora di essere magnanimi con le domande che ci vorrete rivolgere…….

 

Adriano, I4YCE

   
   
   

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