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Manuale Operativo

Premessa:

I comandi che vengono inviati durante la fase di STAND-BY devono essere preceduti da una lettera qualsiasi (per es. "V") ripetuta non più di 2 o 3 volte, per permettere al sistema di decodifica di sincronizzarsi sulla velocità dei caratteri ricevuti (da 50 a 300 caratteri al minuto). Dopo avere eseguito il primo comando, i successivi non richiedono più la lettera di sincronizzazione se la velocità rimane la stessa entro una variazione di +/- 20%.

Il Robot risponderà quindi con la stessa velocità ricevuta, salvo eventuale comando apposito di variazione velocità.

Ogni comando deve essere terminato con una lettera "K" ben spaziata dal codice della chiave di comando. In caso di errore di trasmissione del codice, la chiave può essere ripetuta, sempre seguita dalla "K" finale.
Se il Beacon non riconosce il codice della chiave, risponde con "? ?".

Occorre tenere presente che il tempo a disposizione per inviare i codici di comando è di circa 30 secondi, nell'intervallo tra due cicli di identificazione del Beacon.

L'identificazione viene quindi ripetuta ciclicamente in continuazione con intervalli di ascolto; eventualmente, all'inizio del ciclo, possono essere trasmessi QTC di interesse generale con trasmissione automatica ad orari prefissati impostati dalla stazione di controllo.

Elenco delle chiavi di comando in CW:

 

DBM K

Trasmette l'intensita' del segnale ricevuto in valori da 0 a 54 dBuV.
Per ottenere l'intensita' del segnale occorre trasmettere, dopo avere ricevuto "R R", una serie di punti o linee o segnale continuo per almeno 5 secondi, con un tempo a disposizione di max 10 secondi.
I valori assoluti in uV si ottengono con: uV = 10 ^ (dBuV / 20).

 

DBM "fre." K

Facendo seguire alla chiave DBM un valore di frequenza nei campi:
28000.0 - 29999.9 kHz,  24500.0 - 24999.9 kHz, 21000.0 - 
21499.9 kHz,  18000.0 - 18499.9 kHz il ricevitore si porta esattamente sulla frequenza indicata per misurare l'intensita' del segnale presente.
Il ricevitore rimane in ascolto per circa 10 secondi, quindi memorizza  l'intensita' del segnale eventualmente presente e successivamente lo  trasmette con valori in dBuV sulla frequenza nominale del BEACON (28195.00 kHz).
Il valore decimale della frequenza può essere eventualmente espresso utilizzando i caratteri "punto", "virgola" o "R", per esempio 28005R5.

 

INFO   K

Trasmette informazioni e dati vari sulle condizioni operative del BEACON.
In particolare:
- ora e data;
- frequenza;
- potenza;
- antenna;
- locator;
- QTH;
- velocita' del Beacon;
- temperatura interna;
- temperatura esterna;
Indirizzo a cui chiedere la lista delle chiavi del Beacon.

 

LIST   K

Trasmette la lista degli ultimi 5 QSO memorizzati con apposita chiave (vedi QSO con il Beacon).

 

LIST 1..3 K

Trasmette la lista degli ultimi 10 (1), 20 (2) oppure 30 (3) QSO  memorizzati.
Ogni voce della lista ha il seguente formato:
MMM  DD  HHHH  CALL  S  R  P  BB
dove:
MMM = abbreviazione del mese, 3 lettere
DD = giorno
HHHH = ora GMT
CALL = nominativo delle stazione collegata
S = intensit… del segnale inviato, da 1 a 9
R = intensit… del segnale ricevuto, da 1 a 9
P = codice della potenza utilizzata nel QSO, da 1 a 9
BB = banda del QSO

 

PWR 1...9 K

Imposta il livello di potenza in uscita dal TX, dalla massima di 32 W (se dopo il codice PWR segue il numero 1), sino alla potenza minima di 0.125 W (se segue il numero 9).
Si hanno quindi 9 livelli di potenza calibrata a passi di 3 dB. La potenza in uscita viene periodicamente ricalibrata due volte al giorno. Il ripristino alla potenza standard del Beacon avviene automaticamente all'inizio del successivo ciclo di identificazione.
CODICE:
1 = 32W;
2 = 16W;
3 = 8W;
4 = 4W;
5 = 2W;
6 = 1W
7 = 0.5W;
8 = 0.25W;
9 = 0.125W

 

PWR   K

Trasmette il valore della potenza impostata al momento.

 

QRG   K

Trasmette la frequenza esatta di trasmissione del BEACON.

 

QRO   K

Imposta la potenza di uscita a 32 W.

 

QRP   K

Imposta la potenza di uscita a 8 W.

 

QRPP  K

Imposta la potenza di uscita a 1 W.

 

QRS   K

Diminuisce la velocita' di trasmissione del 25% rispetto a quella ricevuta.
Il comando puo' essere ripetuto per un ulteriore decremento.

 

QRQ   K

Aumenta la velocita' di trasmissione del 25% rispetto a quella ricevuta.
Il comando puo' essere ripetuto per un ulteriore incremento.

 

QRR   K

Ripristina l'aggancio automatico della velocita' di trasmissione con quella di ricezione.

 

QSA   K

Trasmette l'intensita' del segnale ricevuto secondo la scala da S 1 a S 9+. Le modalita' operative sono le stesse della chiave DBM.
La calibrazione della misura e' stata eseguita con S 9 pari a 34 dBuV  corrispondenti a 50uV in ingresso.

 

QSA "fre." K

Analoga alla funzione DBM "freq.", ma riporta l'intensita' del segnale ricevuto nella scala "S".

 

QSB   K

Trasmette una serie di segnali continui della durata di alcuni secondi, con potenza decrescente da 32 W a 0.125 W, identificando ciascun livello con un codice da 1 a 9 (vedi chiave PWR).

 

QSY "band" K

Il Beacon si sposta momentaneamente sulla banda indicata (12, 15, 17 metri) ed invia un segnale continuo di identificazione, analogo alla chiave QTG. Le frequenze per ciascuna banda sono prefissate e definite dalla stazione di controllo. Questa chiave puo' essere disattivata.
Valori attuali impostati:
18105 kHz - 21145 kHz - 24920 kHz

 

QTC   K

Vengono segnalati quali QTC (da 0 a 9) sono stati memorizzati.

 

QTC 0...9 K

Vengono trasmessi gli eventuali messaggi (da 0 a 9) memorizzati dalla stazione di controllo.

 

QTG   K

Trasmette un segnale continuo per alcuni secondi con un livello di potenza corrispondente a quello impostato al momento.

QTH   K

Trasmette l'identificazione del LOCATOR e il nome della localita' dove e' installato il BEACON.

 

QTR   K

Trasmette l'ora GMT e la data.

 

TEMP  K

Trasmette il valore della temperatura interna ed esterna all'apparecchiatura in gradi C.

 

WPM   K

Trasmette la velocita' dei caratteri ricevuti in parole al minuto (WPM); inoltre invia il rapporto punto/linea dei caratteri.

 

                      rrrrrrrrrrrrrrrrr

 

 

QSO con la stazione BEACON ROBOT:

IY4M "call" "call" K

Con questa chiamata si inizia il QSO con il BEACON con possibilità di scambio dei rapporti dei rispettivi segnali ricevuti e del nome dell'operatore corrispondente.

Il QSO viene sviluppato in varie forme e poi memorizzato nel LOG di stazione del Beacon; i dati memorizzati possono essere richiamati con la chiave LIST, limitatamente ad un massimo degli ultimi 30 QSO. Solo la stazione di controllo può accedere alla lista completa dei QSO effettuati.

La chiave per iniziare il QSO è costituita dal nominativo del Beacon "IY4M" seguito dal proprio nominativo ripetuto una o più volte in modo corretto; se non viene decodificato correttamente la prima volta, la volta successiva basta ripeterlo una sola volta, sempre preceduto dalla chiave iniziale IY4M. Dopo "IY4M" può essere inserito facoltativamente un "DE".

La prima volta che viene fatto un QSO con il Beacon, il proprio nominativo deve essere ripetuto almeno due volte; in tal modo questo può essere identificato in modo sicuro dal sistema. L'algoritmo di riconoscimento dei nominativi prevede anche alcune regole sulla struttura dei medesimi, per cui nominativi "impossibili" vengono rifiutati anche se ripetuti più volte.

Se il Beacon non è sicuro del nominativo individuato, lo ripete facendolo seguire da: "?? PSE AGN", per poi passare di nuovo in ricezione. Tutti i nominativi individuati probabili ma non sicuri, vengono comunque inseriti in una lista che memorizza gli ultimi 16 nominativi probabili ricevuti. Alla successiva chiave di inizio QSO, il Beacon potrà allora confrontare il nuovo nominativo ricevuto con quelli contenuti nella lista; se questo è stato ricevuto anche una sola volta ma compare già nella lista dei probabili, allora il Beacon lo considera sicuro.

Solo quando un nominativo viene considerato sicuro si inizia il QSO. Il nominativo viene anche ricercato all'interno di una lista di CALL sicuri già memorizzati, fino ad un massimo di 2500 diversi nominativi. Se il nominativo compare già nella lista, il Beacon ottiene da questa la data dell'ultimo QSO effettuato con la stazione ed eventualmente il nome dell'operatore (se questa informazione era già stata fornita dall'utente in un QSO precedente). Diversamente, il nuovo nominativo viene inserito nella lista.

In sintesi, la determinazione del nominativo avviene secondo la seguente logica:

 

  • Se il nominativo non corrisponde alle regole di struttura imposte nel software, viene comunque rifiutato.
  • Se il nominativo viene identificato due o più volte, viene considerato sicuro.
  • Se il nominativo viene identificato una sola volta ma compare già nella lista dei CALL o nella lista dei nominativi probabili, viene considerato sicuro.
  • Diversamente il nominativo viene considerato solo probabile e inserito nella rispettiva lista; è quindi necessario ripetere la chiave di inizio QSO.
  • Quando il nominativo è sicuro, viene inserito nella lista dei CALL, se non già presente.

Il QSO si svolge nelle seguenti fasi:

  • Saluto iniziale, eventuale riferimento all'ultimo QSO effettuato e al nome dell'operatore (se già memorizzato nella lista dei CALL).
  • Richiesta del nome dell'operatore, se non già disponibile (da ripetersi almeno due volte e seguito dalla lettera "K"); tale risposta è da ritenersi facoltativa.
  • Richiesta di un segnale continuo o intermittente per circa 5(6 secondi, per poter misurare l'intensità del segnale ricevuto dal Robot.
  • Risposta, da parte del Robot, del rapporto RST.
  • Richiesta da parte del Robot del rapporto RST, ricevuto da parte dell'utente. Il rapporto RST è da ripetersi una o più volte, terminando poi con la lettera "K". Il tempo a disposizione è di circa 10 secondi. Può essere utilizzata la lettera "N" al posto del "9" (per esempio 599 599 K, oppure 5NN 5NN K).
  • Chiusura del QSO con informazioni varie e saluti, alcuni in lingua in relazione alla nazionalità della stazione collegata.

Per rendere più "vario" il QSO, i messaggi utilizzati nelle varie fasi dal Robot, vengono scelti in modo casuale tra vari testi.

 

Esistono inoltre due forme di QSO: una estesa ed una ridotta con messaggi più sintetici, pur mantenendo tutte le varie fasi già descritte. La forma estesa viene utilizzata automaticamente per il primo QSO della giornata, mentre per ulteriori QSO con la stessa stazione nell'arco del giorno, viene utilizzata la forma ridotta.

A tutte le stazioni radioamatoriali presenti nel LOG e alle stazioni SWL, la stazione di controllo che gestisce il BEACON ROBOT provvederà ad inviare una speciale QSL di conferma.

Altre chiavi di comando e monitoraggio sono state previste ma vengono gestite esclusivamente dalla stazione di controllo con comunicazione in modo PACKET.

Il software di gestione automatica potrà in futuro essere modificato o arricchito con ulteriori funzioni operative, in relazione alle esperienze che verranno acquisite durante i periodi di maggiore attività.

Informazioni o eventuali estensioni delle chiavi di accesso, potranno essere fornite in seguito e riportate nei QTC 0 - 9 richiamabili dall'utente.

 

   
   
   

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