Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Utilizziamo cookie tecnici per rendere possibile il funzionamento di alcune caratteristiche del sito. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Trovati duemila Angeli del fango

Da: Archivio Repubblica

Una grande mobilitazione tra memoria e impegno civile. La Festa della Toscana 2006 dedicata al Volontariato, in programma il 29 ottobre, si intreccia con 4 novembre, 40° anniversario dell' alluvione di Firenze. I valori della solidarietà dei tanti, che ieri come oggi credono nell' impegno, porteranno in città migliaia volontari, tra cui molti «Angeli del fango» che hanno raccolto l' appello internazionale lanciato per le celebrazioni dalla Regione Toscana e dalla Protezione civile. Si comincia il 29 ottobre, con un' esercitazione che toccherà i luoghi simbolo del disastro del '66: il museo del Bargello, Santa Croce e la Biblioteca nazionale centrale, oltre ai fiumi Arno, Mugnone e Terzolle, saranno oggetto di simulazioni di interventi di messa in sicurezza. Il 15-16-17 ottobre, saranno di nuovo in azione volontari e cittadini, guidati dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso e dai responsabili di Legambiente, per ripulire i fiumi. Quindi il 4 novembre nel Salone dei '500 in Palazzo Vecchio, raduno degli «Angeli del fango» e inizio degli manifestazioni ufficiali - mostre di foto d' epoca, proiezioni di filmati e convegni, compresa una seduta straordinaria del Consiglio regionale nella sede della Piaggio di Pontedera- che andranno avanti fino al 18 novembre. Tantissimi i «ragazzi del' 66" che hanno riposto all' appello (anche tramite il portale www.angelidelfango.it): ad oggi se ne contano 2.112 spiega Erasmo D' Angelis, presidente della Commissione ambiente regionale: «In gran parte si tratta di italiani, il 30 per cento dall' Europa e dagli Stati Uniti. Almeno 400-500 di quanti allora si prodigarono negli aiuti hanno assicurato che saranno presenti al raduno, e torneranno anche molti dei 10 mila militari di leva che si prodigarono a spalare il fango in quei giorni». Numerose le testimonianze raccolte: quelle di personaggi famosi come Edward M. Kennedy (che da Ginevra arrivò a Firenze tra i giovani impegnati a mettere in salvo i libri della Biblioteca nazionale), del cantautore Francesco De Gregori, allora giovane liceale impegnato con il padre dirigente delle Biblioteche Vaticane a salvare libri, di un' insegnante di Reims che arrivò con l' intera scolaresca di 52 allievi, dei 50 radioamatori che fecero ponte alle notizie nel mondo, dei tantissimi cittadini che hanno inviato foto e filmati inediti. Infine il 26 novembre, primo appuntamento per gli Stati generali della protezione civile del volontariato europeo, annuncia Ermete Realacci, presidente della Commissione della Camera Ambiente, Territorio e Lavori pubblici e primo firmatario della mozione per istituire ogni anno, proprio a Firenze, la Giornata internazionale del volontariato europeo, proposta che sarà discussa a settembre. A coronare tutti gli eventi, Bertolaso dichiara che la Protezione civile finanzierà non solo il difficile restauro di una delle opere danneggiate dall' alluvione in Santa Croce, l' Ultima cena di Vasari (250 mila euro), ma anche il restauro di un capolavoro simbolo del Bargello e della città: il David di Donatello con 200 mila euro. «La scultura non fu alluvionata, ma fu spettatore dell' impegno dei tanti giovani che si prodigarono per mettere in sicurezza le opere - precisa Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del museo- Il restauro permetterà di rivedere luccicare sul bronzo della statua le dorature originarie, dopo le indagini che verranno fatte a Roma dall' Enea, l' intervento di ripulitura con laser inizierà nel 2007 ed avverrà in diretta sotto gli occhi dei visitatori, per finire nel 2008».

   
   

Soci Online  

   
© A.R.I. Bologna "G. Sinigaglia" Licenza Creative Commons