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ELICOTTERI SULLA ZONA COLPITA DAL SISMA

Da: Archivio Repubblica

ROMA - L' allarme, al ministero dell' Interno, è scattato pochi minuti dopo che il sisma era stato avvertito nella capitale e nella provincia. La sala operativa della Protezione civile si è subito messa in contatto con l' osservatorio di Monteporzio Catone per stabilire l' epicentro del terremoto e l' entità del movimento tellurico. Intanto, il centro "Grandi interventi" dei vigili del fuoco approntava le autocolonne destinate ai primi soccorsi. Poco dopo, dalla sala operativa partiva l' indicazione: muoversi verso Isernia, L' Aquila e il Frusinate. Le quattro unità di soccorso partite da Roma sono state affiancate da due unità di Latina, mentre altre squadre di pronto intervento venivano messe in preallarme. Contemporaneamente, il comando militare del centro-sud metteva in stato di "allerta" la brigata Acqui che, più tardi, veniva mandata ad aiutare i vigili del fuoco. Da Ciampino, inoltre, si sono levati in volo due elicotteri della Protezione civile, mentre un terzo è partito in serata. Radioamatori del Servizio emergenza radio si sono messi a disposizione delle prefetture interessate dal sisma, permettendo così, in collaborazione con l' esercito, carabinieri, vigili del fuoco e polizia, il ristabilimento delle comunicazioni rimaste interrotte. Da Napoli, il ministro Zamberletti è partito subito alla volta di Roma, dove in serata ha presieduto una riunione operativa. A coordinare i soccorsi si è recato, assieme alle autocolonne dei vigili del fuoco, il prefetto Pastorelli.

   
   

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